Archivio del Novembre, 2008





The Apologist – R.E.M.

7 Novembre 2008

Mi dispiace tanto, per tutto quanto.
La gente mi guarda diffidente.
Mi dispiace. Mi dispiace tanto.
Non è facile, non è facile per niente.
Ma quando è tutto finito, quando il sole tramonta, io vengo qui.
Nessuno mi può ascoltare, nessuno tranne te.
Tu mi ascolti. Tu lo sai che sono dispiaciuto.
Purtroppo non posso fare altro. La mia vita è semplice, mi dispiace tanto.
Vengo qui al tuo cospetto. Mi inginocchio davanti a te, e ti chiedo scusa.
Sono dispiaciuto. Non posso fare altro. La mia vita è così.
Le mie ginocchia sono piegate, la mia testa è china.
Prego perché sono dispiaciuto. Prego per chiederti scusa. Prego per farmi perdonare.
Mi dispiace tanto.
Purtroppo è l’unica cosa che posso fare. E’ l’unica cosa che so fare.
Mi dispiace tanto.
Ora devo andare. Devo riposarmi per domani.
Domani mi aspettano. Come al solito.
Non posso fare altro.
La mia vita è semplice. I miei figli hanno bisogno di mangiare.
E loro mi pagano bene. Ogni giorno.
Ma io sono qui, sono qui a pregare per farmi perdonare.
Ora devo andare. Devo andare dai miei figli.
Tornerò al tramonto, domani. Per chiederti ancora scusa.
Ti chiederò ancora scusa per aver preso un’altra vita innocente.





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Drive – R.E.M.

6 Novembre 2008

Perché sbarri gli occhi? Hai paura?
E loro? Perché si rotolano così? Perché i bambini si rotolano così?
Garda quell’orologio. Non manca molto. Guarda la sua lancetta come gira. Ancora tre giri.
Poi vi porto in macchina.
Magari guiderò un pò, finchè non sarò stufo. E poi vi lascerò a piedi. Cosa ne dici?
Perché non rispondi? Ti piace l’idea?
Secondo me ci state. Tutti e tre, loro non sono poi così grandi.
Guarda l’orologio là sopra. Ancora pochi giri e poi andiamo.
Perché continui a dimenarti?
I nodi sono stretti, non servirà a niente dimenarti. E smettila di sbarrare gli occhi altrimenti ti copro anche il naso.
E’ ora di andare.
Ci state tutti e tre. Il bagagliaio è grande a sufficienza.
Stai ferma. Nessuno ti sta dicendo cosa fare. Sei libera di fare quello che vuoi tesoro.
Dove sono finiti i bambini?
Cristo, sta scappando.
Fermati! Fermati!
Smack – Crack
Vediamo se vi muovete ancora.
Andiamo.





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Dedicato a tutti quelli che…

6 Novembre 2008

Dedicato a tutti quelli che si sentono liberi di poter insultare la gente stando dietro un monitor, proclamandosi difensori della libertà lanciando il sasso e nascondendo la mano. Tristi figure la cui unica soddisfazione è sfogare la propria frustrazione criticando un blog che è nato per passione, un blog che non ha nessun interesse nell’incitare il dialogo reciproco o nel sentire opinioni altrui. Se devo essere sincero non mi interessa cosa ne pensa la gente di un film che ho visto, o di un libro che ho letto, o di un videogioco che ho giocato, o di una partita del milan o di qualsiasi altra cosa di cui scrivo: mi interessa il parere delle persone che mi sono vicine, delle persone che fanno parte della mia vita, ma di certo non di persone mai viste che spesso sono fomentate soltanto da un sentimento di fastidio verso qualcosa con cui non sono d’accordo. Ed è comunque meglio avere la comitiva del muretto, piuttosto che essere nerd al punto tale da criticare il blog di uno sconosciuto citando un fumetto idealista di oltre 20 anni fa. Il vostro posto non è qui, il vostro posto è per strada a fare murales inneggiando alla libertà di espressione, il vostro posto è tra gli ultras che tirano i sassi fuori dallo stadio perchè all’interno non gli fanno esporre striscioni con insulti all’altra squadra, il vostro posto è dietro un nickname capace di nascondervi l’identità, un nickname che vi fa sentire un pò eroi del mondo virtuale così che vi possiate prendere quelle soddisfazioni che nella vita non potete avere.

Ah e la prossima volta, invece di firmarti V, firmati P. P di Pirla. Si intona meglio con quello che scrivi.





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